la gerarchia in oriente
La gerarchia dell’Ordine del Tempio in Oriente venne istituita per soddisfare le esigenze organizzative del programma militare in Oriente. La norma dell’Ordine del Tempio ci illustra la gerarchia ed il ruolo dei vari dignitari che vivano in Terra Santa.

Egli risiedeva obbligatoriamente a Gerusalemme in Terra Santa, perché questo luogo era la ragion d’essere dell’Ordine del Tempio e fu la capitale del Regno di Gerusalemme fino alla sua caduta, avvenuta nel 1187.
La sua elezione veniva fatta da tredici fratelli in una complessa procedura. I poteri del Maestro erano piutto sto limitati ed il suo ruolo era principalmente di “rappresentante” in occasione di eventi e visite ufficiali. Spesso dipendeva dalle decisioni del Capitolo Generale.
Era l’unico a decidere in merito all’impegno dell’Ordine in una battaglia ed era accompagnato da due fratelli Cavalieri che erano suoi consiglieri e che lo seguivano ovunque andava.
Il Maestro aveva a disposizione quattro cavalli, tra cui una turcomanno (cavallo da guerra).
Erano al suo servizio: un fratello-cappellano; un chierico con tre cavalli; un fratello-sergente con due cavalli; un fratello-servo con un cavallo (egli portav a lo scudo e la lancia del Maestro); un maniscalco; uno scrivano saraceno che fungeva da segretario ed interprete di lingua araba; un turco poli (soldato arabo); un cuoco; due palafrenieri che si prendevano cura solo il cavallo di battaglia del Maestro. Tutte queste persone erano al seguito del Maestro in ogni luogo e in qualsiasi momento.
Quando era lontano dalla sede, il Maestro viveva in una tenda rotonda, che ricordava la cappella del Santo Sepolcro ed era sempre accompagnato da un Cavaliere e dalla bandiera.

Era il secondo dignitario dell’Ordine dopo il Maestro. Il suo ruolo era quello di sostituire il Maestro quando quest’ultimo era assente. “In tutti i luoghi in cui il
Maestro è assente, tutti gli equipaggi delle terre e delle case e tutte le case e le vivande sono al comando del Siniscalco”.
Il Collegio gli forniva: quattro cavalli tra cui uno da sella; due scrivani; un fratello Cavaliere per “compagnia” (consulente) con tre cavalli; un fratello sergente con due cavalli; un diacono scrivani (segretario e sacerdote); un turco poli; uno scrivano saraceno con un cavallo (segretario e traduttore in arabo); due palafrenieri.
Come il Maestro doveva avere un compagno con il quale si consultava. Quando il Maestro era lontano, poteva sigillare i documenti ufficiali e le lettere con un sigillo identico a quello del Maestro. Anche lui era sempre accompagnato dalla bandiera.

Era la suprema autorità militare subordinata alle decisioni militari del Maestro. Si in tempo di pace che in tempo di guerra, era responsabile della disciplina e della manutenzione delle armi e dei cavalli.
Ripartiva i compiti della giornata e faceva la chiamata al Cavalieri al momento della celebrazione della Messa. In campagna il Maresciallo dirigeva tutti gli uomini d’arme del Tempio e decideva quale Cavaliere doveva portare la bandiera.
Alla morte del Maestro dell’Ordine, era lui che divulgava la notizia in tutti i posti di comando e riuniva i dignitari per organizzare l’elezione di un nuovo Maestro.
Il Collegio gli forniva: quattro cavalli tra cui un turcomanno da battaglia; due scudieri; un fratellosergente con cavallo; un turco poli con cavallo.

Era il tesoriere del Collegio e il capo della provincia di Terra Santa.
Gestiva tutte le operazioni finanziarie del Collegio sia in Occidente che in Oriente. Egli aveva il controllo della flotta del Tempio, perché tutto il commercio passava attraverso il porto di San Giovanni d’Acri. Egli aveva anche cura di ripartire i fratelli tra le fortezze o nei posti di comando. Era assistito dal Drappiere dell’Ordine.
Come un alto ufficiale, aveva diritto a quattro cavalli dei quali uno da sella, due scudieri, un fratello sergente con due cavalli, un diacono scrivano, un turcopoli a cavallo, uno scrivano (Segretario), due palafrenieri.
Il ruolo del Drappier
e del convento era grande importanza. Oltre che a Gerusalemme c’erano ancora due Drappieri in Oriente; quello della Terra di Antiochia e quello della Terra di Tripoli. Il Drapiere era un fratello che gestiva le scorte del vestiario. Si occupava dell’arrivo del vestiario dall’Europa e destinato ai Templari d’Oriente. Doveva garantire che tutti i Templari avessero l’abbigliamento corretto ed “essere vestiti onestamente”. Egli inoltre preparava il vestiario bianco o nero per i fratelli di recente accolti nell’Ordine e recuperava i loro abiti civili.
Come alto funzionario, il Drappiere aveva al suo servizio: quattro cavalli; due scudieri; un uomo di fatica; una tenda grande; una tenda piccola; una squadra di drappieri lavoranti.
Era l’osp
italiere della città. Assicurava la protezione e la difesa dei pellegrini in tutta la Palestina
libera e, per fare questo, era al comando di uno squadrone di dieci cavalieri.
Il Comandante di Gerusalemme ed i suoi cavalieri avevano il privilegio della custodia permanente della Santa Croce.
Il Collegio gli forniva: quattro cavalli dei quali uno turcomanno; due scudieri; un fratello sergente con due cavalli; uno scrivano saraceno (Segretario arabo) con un cavallo; un turco poli con un cavallo.

I Comandanti delle province di Tripoli e Antiochia erano i personaggi importanti dell’Ordine in grado di sostituire il Comandante o il Maresciallo in loro assenza. La sua funzione era quella di fornire le fortezze templari nella sua provincia, pelle, grano, vino, ferro, acciaio e fratelli sergenti a guardia delle porte. Stava a lui a fornire le guarnigioni, cavalli, muli e tutte le attrezzature. Il loro ruolo era piuttosto vicino a quello del Comandante di Gerusalemme, senza avere la funzione di tesoriere.
La loro funzione dava loro il diritto ad avere: quattro cavalli di cui uno da sella; un Cavaliere come consigliere; un fratello sergente con due cavalli; un diacono con un cavallo; un turcolpole con un cavallo; uno scrivano saraceno (Segretario arabo) con un cavallo; un palafreniere; una tenda rotonda; una bandiera.

Avevano poco potere perché non si estendeva al di fuori delle mura della Precettoria. Anche se avevano qualche autorità su i fratelli dei quali erano responsabili, non potevano fare giustizia, senza il parere del Capitolo.
Essi non potevano in alcun modo costruire case con mattoni nuovi (calce, malta e pietra) senza il permesso del Maestro. Tuttavia essi avevano il dovere di fare tutte le riparazioni necessarie nella propria casa o castello. Il Collegio forniva loro quattro cavalli e due scudieri.
Erano una specie di luogotenenti del Maresciallo. Ciascuno di essi comandava uno squadrone di dieci fratelli Cavalieri. Potevano presiedere il Capitolo in assenza del Comandante o del Maresciallo.
Come Comandanti dei Cavalieri avevano il diritto di avere tre cavalli ed uno scudiero.

Questi uomini costituivano il corpo principale dell’esercito del Tempio. Erano combattenti d’elite, solitamente reclutati in Europa, dove avevano avuto posti di comando prima di essere inviati in Oriente. I Cavalieri provenivano dalla nobiltà, mentre i sergenti provenivano da contadini e dalla borghesia.
I Fratelli Cavalieri avevano a loro disposizione tre cavalli ed uno scudiero. Veniva fornito loro anche del materiale militare che includeva una cotta di maglia di ferro, una coppia di calze di ferro, un elmo, una spada, uno scudo, una lancia, le spalliere, le calzature e 3 coltelli.
Altre attrezzature loro fornite includevano le coperte da cavallo, due camicie, una cintura, una sopravveste pieghettata, una pelliccia, due mantelli bianchi, un cappello, una cotta.
Per il suo letto riceveva un sacco di paglia, un lenzuolo, una coperta, 2 sacchetti per riporre le camicie e la sopravveste e una borsa in pelle o di maglia per conservare la cotta e le calze di ferro.
Per i suoi pasti e quella dei suoi cavalli aveva a disposizione un telo per mangiare, un panno per lavarsi, un setaccio per vagliare l’orzo.
Dirigeva tutta la cavalleria dei turcopoli (una forza locale ausiliari) nativi soldati dell’Ordine. In tempo di guerra, in aggiunta ai turcopoli sotto il suo comando, dirigeva anche tutti i Fratelli Sergenti.
Erano responsabili del mantenimento di tutte le imbracature e le armi come spade, lance, scudi, ecc.
Era anche responsabile per il ricambio dei cavalli durante la battaglia. In assenza del Maresciallo comandava il Gonfanoniere. Si occupava dell’assunzione degli scudieri e della loro distribuzione a seconda delle esigenze. Presiedeva l’assemblea degli scudieri e dispensava la giustizia fra di loro.

Comandava tutti gli scudieri dell’Ordine e poteva riunirli in Capitolo per giudicare gli errori da loro commessi e poteva frustarli perla loro disobbedienza o per il loro cattivo comportamento.
Erano cavalieri laici che avevamo scelto di entrare nell’Ordine per un periodo limitato. Indossavano un mantello nero anzichè bianco. Dovevano fornire i loro cavalli, le armi e tutte le loro attrezzature.
Al termine del loro servizio, dovevano lasciare all’Ordine la metà del valore dei loro cavalli.
la gerarchia in occidente
Per soddisfare le esigenze dell’Ordine quando si sviluppò in Occidente, venne creata una specifica gerarchia che assegnava ai vari dignitari dei compiti specifici in base al ruolo da essi svolto

Era chiamato anche Precettore. Amministrato il territorio equivalente ad un Paese. Veniva nominato dal Maestro dell’Ordine ed il suo incarico durava quattro anni.
Le Province templari vennero, progressivamente istituite in base alle linee linguistiche. Queste erano: Tripoli, Antiochia, Francia, Inghilterra, Poitou, Aragona, Portogallo, Puglia e Ungheria. Da Gerusalemme, il Maestro dell’Ordine inviava due rappresentanti o ispettori: uno per la penisola iberica, l’altro per il resto dei paesi occidentali.
Il Baliaggio era una sub-divisione di una Provincia. Così, la provincia di Francia fu divisa in cinque Baliaggi: regione Ile-de-France, Normandia, Ponthieu-Vermandois, Lorena-Champagne e Borgogna. I Maestri dei Baliaggi partecipavano ad un’assemblea annuale diretta dal Maestro Procinciale…

Le case dell’Ordine erano chiamate Commanderie o Precettorie. La Regola dell’Ordine diceva: “che si può avere terre, uomini, contadini, mantenere i campi e governare con giustizia, e prendere i vostri diritti da queste cose in quanto si è appositamente abilitati”. Il Comandante veniva eletto dalla comunità curante il Capitolo, ed aveva una durata variabile. Poteva essere un fratello-sergente.
Nel 1139 Papa Innocenzo II autorizzò l’Ordine ad avere i propri preti. Questi assicuravano il servizio divino nelle cappelle, partecipavano all’accoglienza di nuovi fratelli nell’Ordine ed erano le guide spirituali dei fratelli. Indossavano un mantello modesto e portavano la tonsura.
I Fratelli Cavalieri, con un mantello bianco, provenivano tutti dalla nobiltà. Essi erano soldati scelti, equipaggiati e addestrati, posti sulla linea del fronte.
I Fratelli Sergenti, vestiti con un mantello marrone e nero, erano uomini liberi. In Oriente, erano sotto il comando dei turcopolieri. In alcuni Grandi Commanderie, Cavalieri e Sergenti avevano dormitori e sale da pranzo separate.
Tutti pronunciato i tre voti: povertà, castità e obbedienza. Essi vivevano principalmente nelle roccaforti di Oriente e di Spagna.
Vivevano principalmente nell’Europa occidentale ed erano contadini e artigiani. La Regola dell’Ordine del Tempio diceva che il “fratello muratore porta talvolta i guanti e lo si autorizza a causa del grande lavoro che fa e non si faccia male, neanche leggermente, alle mani ma non li deve indossare quando non lavora”.
