Bolla Papale Clemente V
In questo documento firmato da Clemente V, vescovo, si parla dell’accusa di eresia e altri crimini rivolti contro l’Ordine dei Templari.
Dopo lunghe indagini e confessioni degli stessi frati, si decide di sospendere l’Ordine con un provvedimento apostolico.
La decisione di sospendere l’Ordine viene presa per evitare scandali, pericoli per la fede e per preservare i beni destinati all’aiuto della Terra Santa.
Si proibisce a chiunque di entrare nell’Ordine o indossare l’abito dei Templari.
Le persone e i beni dell’Ordine vengono riservati alla disposizione della sede apostolica, che deciderà cosa farne. La scomunica è prevista per chiunque vìoli queste disposizioni.
Il documento è datato 22 marzo 1312 a Vienne, Regno di Francia, durante il settimo anno del pontificato di Clemente V.
La storia dei Templari
La storia dei Templari è una delle più oscure della storia medievale occidentale, poiché l’ordine, nato per difendere la Terra Santa, venne sospeso nel 1312 a causa di gravi accuse come eresia e depravazione.
Il Gran Maestro Jacques de Molay morì, insieme ad altri templari, per difendere l’onore dell’ordine e avrebbe convocato Clemente V e Filippo il Bello davanti al Tribunale di Dio prima della loro morte. Questo racconto generò leggende e ispirò autori di sette segrete e romantici.
Il Rinascimento riportò in auge i racconti sul processo dei Templari, alimentando la passione per la magia e l’occultismo. Alcuni autori come Dante Alighieri e Giovanni Boccaccio menzionarono la fine tragica dell’ordine nei loro scritti.
Gli studi storici hanno sottolineato che molte delle leggende sui Templari sono frutto di un sogno romantico, ma la loro storia continua ad affascinare ancora oggi, quasi settecento anni dopo la loro sospensione. Molti aspetti del processo dei Templari, durato sette anni, sono ancora oggetto di dibattito e richiedono ulteriori chiarimenti.
